Capacità prevista
Il volume indicato per il deposito dei sedimenti dragati.
Diciamo no!alla “discarica marina” traSan Benedetto del Tronto eGrottammare.
Il progetto riguarda una nuova cassa di colmata a nord della Banchina Malfizia, tra San Benedetto del Tronto e Grottammare. Dovrebbe accogliere materiale proveniente dal dragaggio dei porti e classificato come non idoneo al riutilizzo per le sostanze contenute.
Una scelta che riguarda tutti: mare, costa e futuro del porto.
Il volume indicato per il deposito dei sedimenti dragati.
Quasi quattro campi da calcio occupati dalla nuova struttura.
Il Comitato chiede verifiche sulla tenuta della cassa esistente e sulla qualità delle acque circostanti.
Vogliamo richiamare l’attenzione sulla possibile costruzione, a nord della Banchina Malfizia e nel tratto di costa compreso tra San Benedetto del Tronto e Grottammare, di una nuova cassa di colmata destinata a ricevere materiali provenienti dal dragaggio dei porti e classificati come non idonei al riutilizzo per le sostanze che contengono.
La struttura prevista avrebbe una capacità di circa 193.000 metri cubi e occuperebbe approssimativamente 24.000 metri quadrati di superficie marina, un’area paragonabile a quasi quattro campi da calcio. Accanto al sito individuato esiste già una cassa di colmata realizzata nel 2009.
La cassa già presente contiene sabbie e fanghi provenienti anche dal dragaggio del porto di Senigallia, materiali potenzialmente contaminati che possono rappresentare una minaccia per le comunità costiere del Piceno. Chiediamo verifiche puntuali sulla tenuta della struttura e dati certi che escludano qualsiasi contaminazione delle acque circostanti.
La nostra costa è un patrimonio prezioso. L’ambiente marino subisce già forti pressioni dovute all’inquinamento e al riscaldamento globale. Una seconda discarica marina potrebbe aggravare questi problemi, provocare danni alla biodiversità e compromettere le attività economiche legate al mare, in particolare la pesca, il turismo e la balneazione.
Chiediamo alle autorità locali e regionali di riesaminare il progetto e valutare soluzioni moderne e rispettose dell’ambiente, a partire dall’ecodragaggio previsto dalla mozione n. 444, approvata dall’Assemblea legislativa delle Marche nella seduta del 2 aprile 2019, n. 127. Il porto di San Benedetto del Tronto ha bisogno di un dragaggio approfondito sia nell’area interna sia all’imboccatura, ma questo intervento deve essere realizzato recuperando e trattando i sedimenti in sicurezza.
Con la nostra firma possiamo proteggere il mare, tutelare la salute pubblica e costruire un futuro più sostenibile per figli e nipoti. Fermare il progetto significa conservare la bellezza e la salubrità della costa, difendere i bagnanti e salvaguardare il valore economico e reputazionale del territorio.
Invitiamo cittadini, associazioni e istituzioni a sostenere questa richiesta. Non vogliamo lasciare alle generazioni future una nuova discarica nel mare: la partecipazione di tutti è fondamentale per ottenere un cambiamento concreto.
Comitato No Discarica Marina
Proteggere il mare non significa rinunciare al dragaggio dei porti: significa scegliere tecniche più moderne, controllabili e compatibili con l’ecosistema.
Il titolare del trattamento è il Comitato No Discarica Marina. I dati saranno utilizzati esclusivamente per registrare l’adesione e, solo con consenso separato, per inviare aggiornamenti sulla campagna.
Articoli, servizi e interviste sul progetto della nuova cassa di colmata e sulle alternative proposte per il porto.
Aggiornata al 22 luglio 2026
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